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Reinventarsi a 50 anni, a 40 o a 30: mindset e strategie di successo

Nella vita l’unica costante è il cambiamento, lo pensi anche tu? Ho spesso incontrato persone che hanno voluto reinventarsi a 50 anni, a 40 o a 30, ma altrettante persone che erano spaventate dall’affrontare un cambiamento a quelle stesse età.

Io direi che cambiare è inevitabile. Anzi, dico che è fondamentale. 

Il mondo del lavoro, stabile e fisso, che ha conosciuto la generazione Baby Boomer è totalmente diverso da quello che stanno affrontando i Millennials e i post-Millennials, alla continua ricerca di una soddisfazione a 360° e non solamente economica. I nuovi trend socio-economici e le innovazioni tecnologiche ci stanno aprendo a una nuova cultura del lavoro in cui le competenze e le capacità richieste sono nettamente cambiate rispetto a quelle dei nostri genitori. ( The Future of Jobs Report 2023 del World Economic Forum). 

Il cambiamento può diventare un’opportunità per allineare la nostra professione con la voce del nostro spirito. 

In questo nuovo contesto, ripensare a sé stessi e alla propria carriera non è solo possibile, ma necessario a ogni età. Che si tratti di soddisfare una nuova passione, di rispondere a mutamenti del mercato o di cercare soddisfazioni che la carriera attuale non ti sta più offrendo, è sempre il momento giusto per una metamorfosi. 

Se stai pensando di dare una nuova direzione alla tua vita professionale, che tu abbia 30, 40, o 50 anni, spero che questo articolo ti possa dare qualche spunto di riflessione.

Reinventarsi a 50 anni: la svolta è sempre possibile

Spesso ho sentito dire che a 50 anni, un cambiamento professionale può essere guidato dalla ricerca di un significato più profondo nella vita o dall’aspirazione a realizzare sogni rimasti in sospeso.

Tra una decina d’anni potrò vivere questo momento e valutare da me. Però, anche quando a 37 anni ho mollato tutta la mia vita, venduto tutto rimanendo con uno zaino da trekking e il portatile per mettermi a viaggiare e lavorare online, l’ho fatto soprattutto perché ero già alla ricerca di un significato più profondo nella vita.

Detto questo, forse per via della mia età, ma molte persone dai 50 anni in su sono state di grande ispirazione e maestre di vita per me.

Un vantaggio di reinventarsi a quest’età è sicuramente l’esperienza accumulata e le possibili risorse finanziarie possono facilitare la transizione, permettendo accesso a formazione di alta qualità e consulenza.

Uno degli ostacoli maggiori di questa fascia di età potrebbe riguardare la discriminazione: se già chi vuole cambiare vita a 40 anni è guardato non benissimo, a 50 può non essere semplice fare una transizione professionale.

Inoltre, sicuramente a 50 anni si fanno molte più considerazioni sulla propria salute che possono influenzare la capacità di lavorare a pieno regime o di impegnarsi in carriere particolarmente esigenti.

Ho avuto la fortuna di conoscere molte persone che hanno inaugurato nuove carriere, avviato imprese o scoperto passioni ignote a 50 anni.

Mi hanno insegnato a non aspettare domani per trasformare la mia vita: il momento perfetto per agire è adesso! 

Perché reinventarsi va bene sempre?

Le ragioni di un cambiamento possono essere molteplici. Ne avrò sentite a centinaia e tutte diverse!

Chi si annoiava, chi desiderava togliersi uno sfizio, chi aspirava a qualcosa di più, chi voleva dare il proprio contributo per cambiare il mondo e la nostra società, chi sentiva un vuoto e non ne capiva il motivo. Reinventarsi a 50 anni richiede tantissima motivazione, questo è vero, ma i motivi possono essere davvero tantissimi!

E poi ancora chi sentiva una profonda insoddisfazione lavorativa, chi voleva lanciarsi verso nuove sfide, chi non ha avuto scelta perchè ha perso il lavoro dopo anni… insomma, ho ascoltato affascinata le storie di vita di molte persone, soprattutto nei miei viaggi.

Ora che ci rifletto, mentre scrivo mi rendo conto che ogni volta che sento il bisogno di un cambiamento, vado alla ricerca di queste persone: mi ispirano tantissimo! Parlando con loro, quello che ho avuto modo di notare è che sono tutte accomunate da caratteristiche simili: adattabilità e curiosità.

Non che fosse stato facile per loro adattarsi. Ma il pensiero di rimanere nella stessa situazione stagnante era più terrorizzante del fare il “salto nel buio”. Affrontavano il fallimento come una possibilità di apprendimento. E non ho mai sentito nessuno rimpiangere di averci provato. Semmai il contrario!

E sì, ho conosciuto persone di ogni età e di ogni estrazione sociale. Nel 2022 ho lavorato insieme a un argentino di 74 anni che si stava girando l’Europa facendo volontariato. Wow… A 74 anni tu lo faresti? Io spero di sì!

Reinventarsi a 30 anni: cosa cambia?

Ogni età ha le sue opportunità e le sue difficoltà. Non c’è un’età giusta né un’età sbagliata per reinventarsi.

A 30 anni, si è nel pieno dello sviluppo professionale. Però sempre più spesso la “crisi dei 40 anni” arriva a 30.

Premetto che sto per fare un discorso generico, perché ognuno ha le proprie caratteristiche uniche, ma, solitamente, a 30 anni si ha ancora la voglia di divorare il mondo, di scoprire, di sfidarti e di metterti alla prova.

A 30 anni si è pieni di energia e di adattabilità. Dall’altra parte, tuttavia, ci sono difficoltà che in altre età non sono così rilevanti. Per esempio, c’è più instabilità dal punto di vista economico: al giorno d’oggi un 30enne medio non ha avuto l’opportunità di mettersi moltissimo soldi da parte.

Purtroppo, l’incertezza finanziaria italiana è una caratteristica colpisce sempre di più in questa fascia di età.

Un punto che non definirei né un pro né un contro è l’esperienza: è vero che a 30 anni non si ha una solida esperienza soprattutto dal punto di vista professionale, ma è anche vero che si è più inclini al cambiamento e più flessibili.

Reinventarsi a 40 anni

A 40 anni le cose cambiano. Innanzitutto ha più esperienza di quella che avevi a 30. 

A livello lavorativo si ha una solidità e delle competenze più radicate che possono essere facilmente trasferite in un nuovo campo.

Inoltre, a ciò si aggiungono i contatti: la rete di persone e di collaborazioni che hai nutrito negli anni potrà sicuramente essere un vantaggio.

Inoltre, rispetto ai 30 anni, la stabilità finanziaria è maggiore, oltre ad avere una maggiore maturità e chiarezza sugli obiettivi di vita e la capacità di fare scelte più ponderate e focalizzate.

Di contro, invece, a 40 anni ci potrebbero essere molte più responsabilità familiari.

Oltre a questo, diciamoci la verità, in fase di reclutamento l’età conta! A differenza che all’estero, in Italia i cambiamenti lavorativi a 40 anni e oltre vengono spesso valutati diffidenza!

Reinventarsi a 40 anni porta con sé sfide uniche, inclusa la paura maggiore del cambiamento. A 40 anni si può essere meno adattabili e flessibili che a 30.
Tuttavia, questa età offre anche l’opportunità di sfruttare l’esperienza accumulata per intraprendere cambiamenti di carriera con saggezza e determinazione.

Strategie di successo: ecco come reinventarsi a qualsiasi età

L’importanza del giusto mindset

Il primo passo per reinventarsi è adottare il giusto mindset. Essere aperti al cambiamento e impegnati in un apprendimento continuo sono le fondamenta su cui costruire una nuova fase della propria vita professionale. 

Se impari a vedere il cambiamento come un’opportunità e non come una situazione che, invece, devi subire, allora diventerà la miglior fonte di crescita personale e professionale.

Inoltre, non ti fare fregare dalle soluzioni facili: guadagna 10K in un mese lavorando 2 ore al giorno; il metodo definitivo per cambiare vita in 4 step; trova il lavoro dei tuoi sogni e non sarai mai più insoddisfatto… e tante altre simili…

Il processo di cambiamento non è lineare e richiede una mentalità flessibile e resiliente. A volte, anche quando ci metti tutto il tuo impegno, le cose possono andare in modo diverso da quello che ci aspettiamo.

Il cambiamento è un viaggio. Arriveranno alla meta solo le persone che si sono fidate di se stesse e che hanno perseverato.

Imposta obiettivi realistici e sii paziente

Come ti dicevo sopra, il cambiamento è un processo e non avviene dal giorno alla notte, soprattutto reinventarsi a 50 anni richiede una buona dose di ascolto, perseveranza, entusiasmo. Può essere complesso e richiedere più tempo di quanto era in previsione. Ecco perché solo il giusto mindset può aiutarti nel tuo viaggio.

Inoltre, è molto importante impostare obiettivi realistici e sostenibili. Suddividi il percorso in piccoli passi gestibili nel quotidiano: questo aiuta a mantenere la motivazione alta, permettendoti di celebrare i piccoli successi lungo il cammino, che insieme contribuiranno al successo finale.

In fondo, tutti abbiamo 24 ore al giorno e in queste 24 ore dobbiamo anche mangiare, svagarci e dormire.
Nelle ore restanti cosa puoi davvero fare?
Quanto tempo reale hai a disposizione per dedicarti al tuo progetto di cambiamento?

È inutile caricarsi di aspettative se poi queste non sono sostenibili. Sono i tanti piccoli e costanti passi che ti porteranno all’obiettivo.

Costruire una solida rete di supporto: l’importanza del Mentoring e del Networking

Nessun percorso di reinvenzione dovrebbe essere affrontato in solitudine, nemmeno per reinventarsi a 50 anni!

Costruire una rete di supporto solida è cruciale. Questa rete può includere mentori che hanno già percorso strade simili, colleghi che condividono interessi professionali, o amici che offrono supporto emotivo. 

Johann Wolfgang von Goethe scriveva: “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Le persone che scegli di frequentare, quelle a cui chiedi consigli o con cui ti confronti ti influenzano. Influenzano i tuoi pensieri e questi, a loro volta, influenzano le tue azioni.

Non sottovalutare l’ambiente circostante perché è quello che modella i tuoi comportamenti. 

Frequentare professionisti e persone che, come te, aspirano ad altro sarà un grande supporto che può offrire nuove opportunità, insights preziosi e un sostegno morale indispensabile.

Partecipa a eventi specifici del settore che ti interessa, unisciti a gruppi professionali, rivolgiti a consulenti, coach o mentori che possono aiutarti nel tuo caso specifico ed  espandi la tua rete di contatti. 

Ogni persona che incontri può insegnarti qualcosa di nuovo o aprire la porta a future opportunità.

Pianificazione finanziaria per il cambiamento: come prepararsi economicamente per una transizione

Una transizione di carriera può anche comportare una fase di instabilità finanziaria. È prudente prepararsi adeguatamente, iniziando con la creazione di un fondo di emergenza che possa coprire le spese personali e gli investimenti professionali (come corsi di formazione), per almeno sei mesi. Questo ti darà la tranquillità necessaria per concentrarti sulla tua reinvenzione senza le pressioni finanziarie immediate.

Considera anche la possibilità di investimenti professionali: corsi di formazione o certificazioni oppure percorsi di consulenza e coaching e/o di psicoterapia possono essere sì costosi ma anche essenziali per aiutarti a raggiungere l’obiettivo posto.

Quindi, concentrati su una pianificazione finanziaria oculata così da permetterti di vivere questa tua transizione professionale in modo sereno e realistico.

Risorse e strumenti utili 

Esistono numerose risorse che possono supportare il tuo percorso di reinvenzione. Forse fin troppe.

Corsi online su piattaforme come Coursera o Udemy, libri ispirazionali o di autori riconosciuti nel campo del cambiamento di carriera, podcast, e workshop sia online che in persona sono strumenti preziosi che offrono conoscenze e competenze fondamentali.

Tuttavia, quando ho deciso di reinventarmi, ammetto che mi sono persa nei meandri di internet e nei classici “3 step per cambiare vita: e-book a 19€”.

La scelta migliore (e investimento professionale migliore) che ho fatto è stata quella di rivolgermi a una Business Coach: non volevo una consulente che mi imponesse una strategia in base alle esigenze del mercato, ma volevo una persona mi supportasse nella creazione di un progetto costruito sui miei valori e sulle mie necessità e che mi aiutasse a sviluppare la mia strategia personale.

Una volta mi è stato consigliato “se tutti lo fanno, tu fai altro o fallo in un altro modo”. E così faccio nella mia vita. E così suggerisco di fare ai miei clienti.

L’altra scelta migliore è stata quella di investire in una nuova formazione. Anche in questo caso, non seguire le mode del momento: scegli ciò che più ti appassiona e fidati del tuo intuito!

Esplora vari canali e trova quelli che risuonano di più con i tuoi obiettivi personali e professionali, ma anche con i tuoi valori.

Cambiare lavoro significa ascoltare la propria voce

Reinventarsi a 50 anni nel lavoro

Reinventarsi a 50 anni, a 40 o a 30 anni, non significa soltanto cambiare lavoro o settore, ma anche ritrovare e dare spazio alla propria voce interiore, quella che spesso viene soffocata dalle esigenze quotidiane e dalle aspettative altrui.

Cambiare lavoro è anche un viaggio interiore che richiede un ascolto profondo verso se stessi per comprendere realmente quali sono le proprie passioni, i propri talenti nascosti, e le aspirazioni più intime.

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Quando ti trovi a riflettere sulla tua vita professionale, chiediti: 

“Questo lavoro mi rende davvero felice? Sono questi gli obiettivi che voglio perseguire?”

Se la risposta è no, allora è il momento di iniziare a esplorare nuove possibilità. Non ignorare quel senso di insoddisfazione o quel desiderio di cambiamento, ma ascoltalo, perché potrebbe guidarti verso una carriera più ricca e soddisfacente, che rispecchia davvero chi sei.

Agisci e impegnati a vivere la vita che desideri

Una volta che hai imparato ad ascoltare la tua voce, passa all’azione. Tutta la preparazione, pianificazione e motivazione non significano nulla senza il passo concreto verso il cambiamento. Impegnati a prendere azioni concrete e consistenti che ti porteranno più vicino al tuo obiettivo finale ogni giorno. 

Che si tratti di aggiornare il tuo CV, intraprendere un percorso di coaching, iscriverti a un corso, partecipare a eventi di network o semplicemente fare ricerca sul tuo nuovo campo di interesse, ogni azione è un mattoncino che costruisce la fondazione della tua nuova carriera o professione.

Ricordati che cambiare lavoro prevede un percorso personale e unico e che richiede coraggio, determinazione e la volontà di fare scelte anche difficili. Ma con il giusto approccio e le strategie adeguate, sono certa che troverai non solo il lavoro più giusto per te ma anche una maggiore comprensione di te e una vita professionale che riflette veramente i tuoi desideri e valori più profondi. 

Non c’è momento migliore di quello presente per iniziare ad agire.

Ho creato il percorso CERCATI per iniziare a fare chiarezza sui tuoi obiettivi e per rendere concreto il tuo viaggio di trasformazione personale e professionale!

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